Come è iniziata.
Non ho iniziato con l'idea di venderle.
All'inizio era solo un modo per fare qualcosa con le mani — qualcosa di fatto bene, senza fretta. Non avevo un piano. Avevo solo voglia di creare qualcosa che durasse.
Le prime le ho tenute per me. Poi alcune sono finite nelle case di altre persone, quasi per caso. Ed è lì che ho capito che forse avevano un senso anche fuori dal mio tavolo.
Come le faccio.
So già da dove partire, ma non è mai qualcosa che viene via veloce.
Ogni animale ha le sue forme, e anche quando sembra tutto chiaro, nella pratica devo fermarmi e sistemare le cose finché non tornano davvero.
A volte rifaccio intere parti da capo — anche per dettagli che magari si notano poco. Ma io li vedo. E non riesco a ignorarli.
Ormai ci metto più tempo di una volta. E lo ammetto: a volte mi fa anche un po' arrabbiare questa cosa. Ma è proprio questa mia lentezza che mi permette di fare selezione — e di arrivare a un risultato perfetto nelle sue imperfezioni.
Poi la accendo. E non la vedo più come una semplice lampada.
Perché ogni pezzo è numerato.
Non faccio grandi quantità. Non mi interessa.
Ogni serie ha un numero preciso di pezzi — e quando finisce, non sempre torna il mese dopo. A volte ci vuole tempo. A volte cambio qualcosa. A volte semplicemente sento che quel modello ha dato quello che doveva dare.
Numerar ogni pezzo non è una trovata di marketing. È il modo in cui tengo traccia di quello che faccio — e di quello che esce dalle mie mani.
Cosa significa per me.
Ogni lampada che realizzo passa tra le mie mani per ore.
Ci sono momenti in cui devo rifare intere parti da zero perché non mi convincono. Ed è anche il motivo per cui ogni pezzo ha qualcosa di diverso dall'altro.
È qualcosa che resta giorno dopo giorno, e piano piano diventa parte della stanza — un po' come una foto, ma più vivo.
Ho iniziato a crearle proprio per questo: per far restare certi ricordi nel tempo.
E, lo ammetto, anche per pensare che un giorno qualcosa di mio rimarrà nelle case delle persone, anche quando non sarò più lì a crearle.
Se sei arrivato fin qui, probabilmente già sai cosa vuoi.
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